PRIVILEGIATI DALLA NATURA

Manieri, castelletti e dimore nobiliari dominano dolci declivi e terrazzamenti sotto ardite pareti rocciose e guidano lo sguardo attraverso la verde Val d’Adige.

Qui, possenti ghiacciai hanno inciso nella roccia porfirica un solco fra il gruppo dell’Ortles-Cevedale e le Dolomiti all’interno del quale si snoda un corso d’acqua, l’Adige. Nei pressi di Caldaro, lo stesso fenomeno ha creato un lago alimentato da sorgenti di falda. Ai margini si formarono terreni argillosi, conoidi di sedimenti vari. Il fondovalle si riempì metro su metro del limo delle inondazioni. Così migliaia di anni or sono, si formò geologicamente questo paesaggio, con le caratteristiche che lo contraddistinguono ancor oggi come allora. Sulle pendici, dove il terreno è più leggero e ricco di detriti, prospera la vite, mentre sui terreni a valle si allineano i frutteti.

SU ENTRAMBE LE SPONDE DEL FIUME

I nostri vigneti di proprietà, situati su entrambi i versanti della Valle dell’Adige, dispongono di molteplici esposizioni e di altrettante zone microclimatiche. Recentemente si é aggiunto un maso nella parte sud del Trentino.

Di proprietà sono anche i diversi masi, con le loro case nobiliari, tipiche tenute altoatesine. Questi masi circondati da vigneti – cosa unica in Alto Adige per una cantina a conduzione familiare – si estendono sia sul versante est che su quello ovest della Valle dell’Adige. Le uve e i vini prodotti portano il nome di ogni maso: Kolbenhof, Barthenau con Yngram, Steinraffler, Oberkerschbaum e Michei.

Le viti hanno le loro radici su altopiani e colline di entrambi i versanti della Valle dell’Adige ad altitudini che variano da 250 a 850 metri, dove godono di condizioni ottimali. A seconda dell’ora del giorno, i vigneti vengono raggiunti da fresche brezze di montagna e tiepidi venti del sud e, in base alla sponda della valle in cui si trovano, è il sole mattiniero o quello serale che imprime la maturazione all’uva. Il microclima è estremamente vario ed affascinante. Altrettanto complesso è anche il terreno: ghiaioso e sabbioso con componenti calcaree o vulcaniche. L’esigente Gewürztraminer trova qui le sue migliori esposizioni così come il delicato Pinot Nero – una rarità di queste latitudini.

L’esposizione collinare del Kolbenhof, nella frazione di Söll-Sella, sopra il paese di Tramin-Termeno, soddisfa appieno le necessità del Gewürztraminer, varietà non solo di lunga tradizione per la nostra azienda ma anche per il paese di cui porta il nome.

Questo maso, rivolto ad est, gode del sole di mattina: grazie poi ai freschi venti che scendono dalla montagna sovrastante beneficia anche di un abbondante fresco serale. Ben lo sapevano i Gesuiti di Innsbruck che vinificarono il loro vino nel Kolbenhof. Qui si trova anche la storica particella Pirchschrait, la quale fu sempre coltivata a Gewürztraminer.

Adiacente al Kolbenhof si trova un altro nobile vigneto esposto a sud. Questa “Leiten”, nome locale per vigneto ripido, è benedetta da un microclima speciale. Il vigneto sorge lungo l’argine del torrente Höllentalbach. Grazie ai freschi venti che scendono dal monte Roen, le uve maturano lentamente e vengono vendemmiate sovra mature a mano non prima di novembre inoltrato, momento ideale per il Gewürztraminer vendemmia tardiva della vigna del Castello di Rechtenthal.

Alle pendici sottostanti il Kolbenhof, ai piedi del monte Söll-Sella, troviamo terreno ghiaioso, ottimo per la coltivazione del vitigno autoctono altoatesino Lagrein.

Qui si trova lo “Steinraffler” e il suo nome deriva dalle sue condizioni geologiche: “raffeln”, nel dialetto locale, significa “raccogliere”.

Qui, nel corso dei secoli, si è accumulato materiale staccatosi dalla ripida montagna sovrastante o trasportato dall’adiacente ruscello. Il particolare microclima di questa zona, con il tiepido vento dell’”Ora” e del vicino Lago di Caldaro, offrono ideali condizioni per il Lagrein, coltivato nella Valle dell’Adige sin dal Tredicesimo secolo.

Pertanto, allo Steinraffler, sito in collina a 250 m s.l.d.m. con i suoi terreni leggeri e facilmente riscaldabili, si offre la migliore condizione di maturazione per quest’uva locale.

Di fronte a Tramin–Termeno, sul versante est della vallata, si trova l’altopiano di Mazon con i suoi eccezionali vigneti di Pinot Nero. Questi filari guardano ad ovest verso il sole serale e al vento "Ora" che soffia fino a tarda serata.

Le uve rimangono pertanto asciutte e sane. Il clima e il terreno sono ideali per la coltivazione del Pinot Nero. Ciò lo dobbiamo all’intuito e spirito pionieristico di Ludwig Barth von Barthenau, l’allora proprietario della tenuta Barthenau. All’inizio del diciannovesimo secolo lui portò il Pinot Nero sull’altopiano di Mazon.

Vittorio Foradori, il nonno dell’attuale vignaiolo, ha reimpiantato con Pinot Nero questo vigneto originario di Ludwig Barth von Barthenau. Grazie a Paolo, padre di Martin, questo altopiano è diventato noto agli appassionati. Oggi non solo è la zona di produzione per il Pinot Nero più rinomata dell’Alto Adige ma addirittura d’Italia.

A sud di Mazon, ad un’altitudine che varia tra i 750 e 800 m.s.l.d.m., si trova il maso Oberkerschbaum. La sua esposizione offre le migliori caratteristiche per la coltivazione di vitigni a bacca bianca.

Qui le uve maturano lentamente, vengono raccolte a autunno inoltrato e danno al vino caratteristiche ricercate: aromi freschi, mineralitá e sapore fruttato.

La tenuta si trova sopra la valle e offre una vista incantevole sulle ripide pareti rocciose dell’opposta sponda dell’Adige e più giù fino al Trentino. Albrecht Dürer passò di qui durante il suo viaggio verso Venezia: chi ne avesse voglia può ancor oggi seguirne le tracce lungo il sentiero a lui dedicato.

Il Maso Michei si trova in un’isolata zona di alta montagna nel Trentino meridionale, dove.  Le vigne crescono ad altitudini tra i 790 e 850 metri con un’esposizione soleggiata, rivolta a sud. A questa altezza sul livello del mare – notevole e impegnativa per la viticoltura –  la vite cresce lentamente

Il Maso Michei si trova in un’isolata zona di alta montagna nel Trentino meridionale, dove.  Le vigne crescono ad altitudini tra i 790 e 850 metri con un’esposizione soleggiata, rivolta a sud. A questa altezza sul livello del mare – notevole e impegnativa per la viticoltura –  la vite cresce lentamente e l’uva matura tardi. Qui nascono vini freschi, fruttati e longevi: Müller Thurgau, che in questa regione sviluppa una particolare caratteristica, Sauvignon, Chardonnay e Pinot Nero da cui nasce l’apprezzato spumante trentino.

Con l’acquisto del Maso Michei e i suoi 8,5 ettari di vigneti, Martin Foradori Hofstätter rende omaggio alle origini trentine dei suoi avi, in un luogo che sprigiona forza che rinsalda lo spirito dell’uomo e fa nascere grandi vini.

Le parole possono descrivere l’aspetto dei singoli vigneti ma solamente nella raffigurazione cartografica si concentra lo sguardo. Per questo motivo abbiamo incaricato un cartografo di illustrare i nostri vigneti con le loro caratteristiche geografiche.

Le carte mostrano come sono esposti i diversi vigneti: al sole ed al vento, dall’altitudine all’inclinazione ed al loro orientamento. I particolari climatici e la composizione del terreno determinano la crescita delle vigne. Il buon vignaiolo, grazie al suo sapere e alla sua esperienza, conosce questi aspetti della natura e sceglie il giusto vitigno per i singoli vigneti.

Il vigneto preserva l’identità del vino, le sue radici storiche e la sua origine. Il particolare carattere dei nostri vigneti viene ora comunicato a coloro che non hanno confidenza con quest’unico paesaggio viticolo della Valle dell’Adige. Chi vuole li può anche esplorare personalmente seguendo i sentieri che li attraversano.